Falstaff – Opera di Firenze

Commedia in tre atti di Giuseppe Verdi

Regia Luca Ronconi
Scene Tiziano Santi
Costumi Maurizio Millenotti

Direttore Zubin Mehta
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino

Sir John Falstaff Ambrogio Maestri
Fenton Yijie Shi
Ford, marito d’Alice Roberto De Candia
Mrs. Alice Ford Eva Mei
Nannetta, figlia d’Alice Ekaterina Sadovnikova
Mrs. Quickly Elena Zilio
Mrs. Meg Page Laura Polverelli
Bardolfo Gianluca Sorrentino
Pistola Mario Luperi
Dr. Cajus Carlo Bosi

Mentre a Milano la Scala apriva la stagione con Fidelio, a Firenze nel nuovissimo Teatro dell’Opera andava in scena Falstaff (Ambrogio Maestri) con una nuova produzione di Luca Ronconi e la direzione di Zubin Mehta.

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Della regia sono piaciuti diversi aspetti: certamente l’indubbia semplicità ed immediatezza di cui però risulta eccessivamente minimale la scenografia costituita pressoché unicamente da dei teli bianchi. D’altro canto è riuscita la scelta di sostituire all’osteria della Giarrettiera la camera da letto di Falstaff che vuole essere espressione del personaggio stesso mentre bellissimo è il finale in cui i protagonisti seduti sul bordo della buca svelano la loro finzione cantando Tutto il mondo è burla.
Preziosa anche la direzione di Zubin Mehta che complice anche l’acustica della nuova sala fa suonare un’orchestra precisa e piacevolissima da ascoltare anche se forse non travolgente come alcuni parti richiederebbero.
Chi domina il palcoscenico dall’inizio alla fine è Ambrogio Maestri, il Falstaff dei nostri tempi, che oltre alla stazza possiede la voce necessaria a rendere il personaggio. Il fraseggio delinea le sfumature psicologiche del personaggio ad ogni frase e la voce è imponente e rotonda.
Eva Mei è un’Alice molto brava, sicura nell’acuto e protagonista nelle parti d’insieme.
Elena Zilio sostituisce Daniela Barcellona che era originariamente prevista per Mrs. Quickly e non delude affatto: qualche cambio di posizione della voce – che rimane comunque sempre corposa – nel passaggio di registro non inficia una prestazione positiva.
Per Ekaterina Sadovnikova come Nannetta possiamo confermare quanto già scritto per il Rigoletto a Roma: la pur bella voce è troppo flebile e se nella sua aria del III atto si salva e nei duetti con Fenton riesce abbastanza bene, sparisce nelle parti d’insieme.
Roberto De Candia come Ford presenta una voce robusta e piacevole; ugualmente convincente Laura Polverelli come Meg.
Yijie Shi (Fenton) nonostante un timbro non bellissimo canta bene così come i restanti membri del cast.
A fine spettacolo il pubblico che riempiva completamente il teatro applaude tutti calorosamente per diversi minuti con ripetute ovazioni per Mehta e Maestri.

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