Si prende il volo con L’Elisir e l’opera lirica fa scalo a Malpensa!

17 settembre 2015, ore 18.45, gate Rai5, tutti sintonizzati per il decollo dell’Elisir d’amore in rigorosa diretta dall’Aeroporto di Malpensa.

Per una volta, Pereira, direttore artistico della Scala, ha portato in Italia un format originale ed interessante per modernizzare l’opera lirica e magari, tentare in maniera alternativa di catturare, oserei dire, al volo, un pubblico sempre più largo.

Come sovrintendente dell’Opera di Zurigo egli aveva già realizzato nel 2008 La Traviata nella Stazione Centrale della città riscuotendo un enorme successo, addirittura il 30% di share alla televisione Svizzera! Ovviamente l’indice share di Rai5 è ben più basso, ma l’iniziativa è stata davvero una sferzata d’aria fresca per gli aficionados dell’opera che finalmente hanno assistito ad una realizzazione televisiva ben congegnata, realizzata con originalità ma senza stravolgere il reale significato della musica.

Tutto questo, a mio avviso, è stato possibile anche grazie al titolo scelto, un’opera divertente e a lieto fine. Grazie alla sapiente regia di Grischa Asagaroff, il Terminal milanese si è trasformato in scenografia e tra hostess, check-in e valigie abbiamo incontrato Adina, proprietaria della nota pizzeria “Rosso Pomodoro” e Nemorino nei panni di suo impacciato cameriere. Un’altra novità è l’aitante Belcore, esperto pilota della compagnia “ElisAir”; i costumi poi sono rigorosamente moderni eccetto che per la scena del matrimonio in cui sono stati utilizzati quelli della futura produzione scaligera.

Nel secondo atto si passa addirittura al check-in ma la naturalezza dei cantanti non è compromessa dal caos dei viaggiatori che, increduli hanno assistito alla scena tra un controllo e l’altro.

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Sotto la direzione di Fabio Luisi, intravisto dai cantanti attraverso delle telecamere, l’orchestra è riuscita ad affrontare l’impresa di suonare senza vedere i cantanti, basandosi solamente sulle indicazioni del direttore e, incredibilmente è riuscita nell’intento!

Il cast ci ha lasciati piacevolmente sorpresi: Adina, la fantastica Eleonora Buratto, una delle ultime scoperte di Muti, ha interpretato il suo ruolo con una naturalezza davvero unica e la sua espressività l’ha resa perfetta anche all’occhio vigile delle telecamere; il suo timbro squillante e deciso si ammorbidisce e fa incantare Nemorino in Prendi per me sei libero; quest’ultimo è interpretato dall’ormai onnipresente Grigolo che esibizionista e disinvolto come é non fatica certo a starle dietro; l’intesa si nota soprattutto in Chiedi all’aura lusinghiera e in Esulti pur la barbara.

Belcore, il pilota nonché tombeur de femmes è il trentunenne Mattia Olivieri, anche lui totalmente immerso nella parte e nella sua divisa blu elettrico.

Bravissimo il mitico Michele Pertusi che inscena un Dulcamara divertente e frizzante: il nostro gran medico, dottore enciclopedico ha un timbro chiaro e brillante, abile nella cavatina Udite, udite, o rustici e che con un’inedita erre moscia nella Barcarola Io son ricco e tu sei bella conquista proprio tutti.

Il coro è stato fondamentale per la riuscita della rappresentazione: i cantanti erano infatti dei veri e propri passeggeri, hostess, clienti del ristorante; c’era addirittura un gruppo di suore in viaggio che al momento del matrimonio ha improvvisato danze sfrenate.

Insomma un esperimento ben riuscito e studiato nei minimi dettagli: perfino il suono tra cantanti ed orchestra era ben bilanciato, cosa spesso difficile durante le riprese televisive, specie se in diretta.

Tra un atto e l’altro hanno commentato e presentato l’opera il simpatico Neri Marcoré e Anne Gerlach, giornalista del canale televisivo Arte che ha trasmesso insieme alla Rai questa messinscena: abbastanza riusciti i siparietti e le brevi interviste; molto spiritoso il video di Pertusi che si aggira cantando tra i padiglioni dell’Expo, primo tra tutti quello di Vinitaly. Sfortunatamente però tra i 1300 vini esposti non c’era nemmeno una goccia di Elisir.

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