Il Turco in Italia – Teatro Sociale di Como

Teatro Sociale di Como, 20 gennaio 2017

Locandina

Selim Fabrizio Beggi
Donna Fiorilla Paola Leoci
Don Geronio Marco Bussi
Don Narciso Ruzil Gatin
Prosdocimo Vittorio Prato
Zaida Marta Leung
Albazar David Astorga

Direttore Christopher Franklin
Regia Alfonso Antoniozzi
Scene Monica Manganelli
Costumi Mariana Fracasso
Light designer Nando Frigerio

Maestro del coro Diego Maccagnola
Altro maestro del coro Giuseppe Califano

Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
Nuovo allestimento

Pur impegnati in mille altre incombenze, ci sembra doveroso render conto del bello ed intelligente spettacolo con cui si è chiusa la stagione lirica del Teatro Sociale di Como, appartenente al circuito di OperaLombardia.

Accennavo all’intelligenza della produzione che trova il suo punto di forza nella regia di Alfonso Antoniozzi, originale e coerente al tempo stesso, pregio di davvero pochi spettacoli. L’idea di fondo sta nel esaltare la figura del poeta Prosdocimo: la trovata in sé è abbastanza scontata ma le modalità con cui è stata sviluppata sono invece degne degli applausi ricevuti. Tutto lo spettacolo è giocato sull’ambiguità metateatrale: il poeta non è certo un inerte spettatore degli accadimenti del libretto ma il pubblico si chiede scena dopo scena se il suo ruolo sia quello di regista intento a dare indicazioni agli attori (come parrebbe ad esempio nell’efficacissima scena del primo atto con Geronio e Narciso, che si rifiutano di recitare il copione così come delineato dal poeta), se invece i personaggi che compaiono siano delle sue creazioni mentali o se effettivamente tutto si svolga secondo l’intreccio tradizionale. Il tutto è ‘commentato’ dalle colorate e gradevoli proiezioni che ora mostrano gli appunti del poeta con versi del libretto, ora schizzi di fondali di tradizione, ora foto d’epoca di Napoli. Antoniozzi conosce perfettamente i meccanismi e convenzioni del teatro d’opera e lo dimostra nell’aria di Narciso: il tenore è impegnato a dar sfoggio delle sue doti canore in proscenio e assume pose caricaturali da cantante d’opera d’altri tempi, il poeta allora lo invita a tagliar corto e non proseguire in un’aria del tutto priva di consistenza drammatica. Questi elementi, insieme alla continua vivacità attoriale dei giovani cantati, hanno reso la recita piacevole e divertente.

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Finale I

Sul versante musicale troviamo un cast di giovani cantanti, fra i quali si fa notare il Selim di Fabrizio Beggi. La voce di basso lirico è corposa e brunita; senza rinunciare alla duttilità richiesta da Rossini, il cantate delinea un Turco autorevole e sempre protagonista. Paola Leoci (Donna Fiorilla) si fa annunciare indisposta ma non delude le aspettative del pubblico. Il volume non è pari a quello dell’amante ma di contro il soprano risolve tutte le agilità con precisione e la salita al sovracuto è sempre impeccabile. Appare leggermente sottotono nel finale I e nel duetto con Selim del secondo atto ma si rifà eseguendo ottimamente l’impegnativa aria finale Squallida veste e bruna.

Corretto ma non completamente convincente il Don Geronio di Marco Bussi: il personaggio è ben interpretato scenicamente ma il timbro della voce non è eccezionale e manca della verve buffa che ci si aspetterebbe. Dispiace non aver ascoltato la sua aria del II atto Se ho da dirla avrei molto piacere, che il direttore ha scelto di non eseguire (così come è stato fatto per la successiva aria di Albazar).

Non possiamo che dir bene del Prosdocimo di Vittorio Prato, molto impegnato sul versante scenico e che si disimpegna bene anche vocalmente. Completano il cast Ruzil Gatin (un Narciso dal timbro chiaro e non certissimo nell’acuto), Marta Leung e David Astorga (bravi entrambi nei ruoli di Zaida e Albazar).

Dirigeva l’orchestra dei Pomeriggi Musicali Christopher Franklin, che avevamo già ascoltato a Como in Don Pasquale. Dispiace rinnovare le perplessità di allora: la sua direzione, dopo una Ouverture convincente, ci è parsa pesante e predilige le dinamiche tendenti al forte, risultando così più adatta a Verdi che a Rossini ma comunque alla lunga noiosa.

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2 pensieri riguardo “Il Turco in Italia – Teatro Sociale di Como”

  1. Salve, sono Leonardo Galeazzi, le farei notare che l’interprete di DON GERONIO è stato sempre un altro artista e non solo a Como ma fin dal debutto dello spettacolo a Pavia ad ottobre 2016, le consiglierei più fiera attenzione ai cambiamenti di cast. Cordialità.

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